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Il funzionamento della giustizia è influenzato non solo da problemi più visibili, come i lunghi processi o il sovraffollamento carcerario, ma anche dall'assetto organizzativo della giustizia.
E' perciò necessario valutare con attenzione le ragioni a favore e contro la riforma, poiché comprenderne il contenuto è fondamentale per esprimere un voto consapevole: sarà infatti il voto popolare a decidere se la legge costituzionale Nordio entrerà in vigore o meno.
Una tabella di confronto punto per punto tra il testo ora vigente e il testo modificato aiuta a comprendere a fondo il senso della riforma.
Nell’art. 104, il confronto permette di cogliere immediatamente alcuni aspetti fondamentali:
• l’autonomia della Magistratura resta pienamente invariata, ossia identica, rispetto alla disciplina vigente;
• non compare alcun riferimento, nemmeno implicito, a una possibile subordinazione della Procura al potere esecutivo;
• non è previsto alcun coinvolgimento del Governo nella scelta dei componenti dei due CSM: la loro elezione continua ad essere di competenza per un terzo del Parlamento, in seduta comune e per i restanti due terzi dei magistrati, come avviene oggi.
*Estratto senza modifiche da:
Dossier XIX Legislatura
Revisione costituzionale in materia di separazione delle carriere giudicante e requirente della magistratura
30 gennaio 2025
A.S. n. 1353
A cura di:
· SERVIZIO STUDI UFFICIO RICERCHE SULLE QUESTIONI ISTITUZIONALI, GIUSTIZIA E CULTURA
TEL. 06 6706 2451 studi1@senato.it Dossier n. 431
· SERVIZIO STUDI - DIPARTIMENTO GIUSTIZIA TEL. 06 6760 9148 st_giustizia.it@camera.it
· SERVIZIO STUDI - DIPARTIMENTO ISTITUZIONI TEL. 06 6760 3855 st_istituzioni.it@camera.it Progetti di legge n. 33/2
Il testo completo è disponibile all’indirizzo web: https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1443762.pdf